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Analisi delle attività relative all'Area Energia Elettrica

L’Area Energia Elettrica, al termine dell’esercizio 2010, si presenta in crescita rispetto all’esercizio 2009, anche in termini di contributo alla marginalità complessiva del Gruppo che passa dal 9,3% al 9,8%, come evidenziato nella tabella sottostante:

(mln/€)31-dic-0931-dic-10Var. Ass.Var. %
Margine operativo lordo area53,059,8+6,8+12,8%
Margine operativo lordo gruppo567,3607,3+40,0+7,1%
Peso percentuale9,3%9,8%+0,5 p.p. 

Il Margine Operativo Lordo passa da 53,0 milioni di euro, al 31 dicembre 2009, a 59,8 milioni di euro al 31 dicembre 2010.

Di seguito si propone l’analisi dei principali risultati dell’area:

Conto economico
(mln/€)
31-dic-09Inc.%31-dic-10Inc%Var. Ass.Var. %
Ricavi2.032,5 1.468,3 -564,2-27,8%
Costi operativi(1.969,6)-96,9%(1.399,2)-95,3%-570,4-29,0%
Costi del personale(24,1)-1,2%(23,8)-1,6%-0,3-1,2%
Costi capitalizzati14,20,7%14,51,0%+0,3+2,1%
Margine operativo lordo53,02,6%59,84,1%+6,8+12,8%

I ricavi passano dai 2032,5 milioni di euro del 2009 ai 1468,3 del 2010, con una diminuzione del 27,8%, legata principalmente alla diminuzione delle attività di trading e, in misura minore, alla riduzione del prezzo medio di mercato dell’energia elettrica.

La tabella seguente riporta in dettaglio l’andamento dei ricavi per tipologia:

(milioni di euro)31-dic-09Inc.%31-dic-10Inc%Var. Ass.Var. %
Ricavi da vendita690,033,9%720,549,1%+30,5+4,4%
Ricavi da distribuzione48,32,4%52,03,5%+3,7+7,7%
Trading / altro1.294,263,7%695,847,4%-598,4-46,2%
Totale ricavi2.032,5100,0%1.468,3100,0%-564,2-27,8%

I ricavi di vendita aumentano del 4,4% per effetto dei maggiori volumi venduti, derivanti dal potenziamento dell’azione commerciale, in parte compensato dalla già citata riduzione del prezzo medio di mercato dell’energia. I ricavi da distribuzione aumentano, rispetto all’anno precedente, sia per effetto degli adeguamenti tariffari dell’AEEG, sia per il recupero di competenze pregresse di ricavi fatturati e di componenti di perequazione, per un maggiore approfondimento si rimanda alla apposita sezione sul quadro tariffario regolamentato.

I dati quantitativi dell’area, che non ricomprendono le attività di trading, sono riportati nella tabella sottostante:

Dati quantitativi31-dic-0931-dic-10Var. Ass.Var. %
Numero clienti (unità in migliaia)335,3382,5+47,2+14,1%
Volumi venduti (Gw/h)7.047,47.744,0+696,6+9,9%
Volumi distribuiti (Gw/h)2.117,52.237,8+120,3+5,7%

L’aumento dei volumi distribuiti evidenzia una ripresa dei consumi, che nel territorio servito di Imola e Modena e’ stata superiore sia alla media dell’area di riferimento di Emilia Romagna e Toscana (+0,2%) che alla media nazionale (+1,8%).

L’aumento dei volumi venduti +9,9% è conseguente al buon andamento dell’attività commerciale sui segmenti residenziale e partite IVA, dell’Emilia Romagna e delle regioni confinanti. L’aumento dei clienti di oltre 47mila unità  e’ particolarmente significativo poiché sconta l’effetto dei clienti cessati e di quelli che hanno cambiato fornitore. Inoltre va ricordato che la Società di Vendita ha acquisito il servizio di salvaguardia nel 2009 delle regioni Toscana, Umbria e Marche e che nel 2011 amplierà il territorio servito ricomprendendo Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia.

La riduzione dei volumi intermediati e dei prezzi si ripercuote in misura proporzionale sulla diminuzione dei costi operativi per l’acquisto di materia prima, mentre la marginalità percentuale cresce dal 2,6% del 2009 al 4,1% del 2010, anche per effetto del diverso mix dei volumi fatturati.

L’aumento dei costi capitalizzati è dovuto alla maggiore realizzazione di impianti e opere all’interno del Gruppo.

Al termine del 2010, il Margine Operativo Lordo passa da 53,0 milioni di euro del 2009 a 59,8 milioni di euro, con una crescita percentuale del 12,8%, grazie al contributo dei maggiori volumi venduti e della migliore marginalità ottenuta principalmente nelle attività di intermediazione, che hanno interpretato la situazione di mercato con una campagna di approvvigionamento che ha consentito di bilanciare la flessibilità del portafoglio impianti disponibili con le opportunità di mercato, riducendo in questo modo gli effetti della contrazione dei margini registrata nelle attività di generazione.  Infine, al risultato complessivo hanno dato un contributo le attività avviate nelle fonti rinnovabili e nella cogenerazione industriale.

 
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