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Premessa

Premessa

Per l’ottavo anno consecutivo il Gruppo Hera mette a segno risultati positivi, conseguendo, nel 2010, la crescita organica più  significativa realizzata dalla sua costituzione.

Il dato acquista ancora più valore se letto a fronte del quadro macro-economico generale. Nonostante la timida ripresa del 2010, la situazione globale rispetto al periodo pre-crisi appare infatti ancora di deficit. In Italia i livelli di produzione industriale hanno segnato un trend positivo del 5,5% (rispetto ad un calo di circa il 17,5% del 2009), il Pil una crescita del 1,2% (rispetto ad una riduzione del 5,0% del 2009), le esportazioni sono aumentate del 15,7% (rispetto al -22.5% del 2009) e le importazioni di oltre il 22% (rispetto al -17,8% del 2009). Anche la domanda di servizi energetici ha registrato una crescita; la richiesta di gas è aumentata del 4.8%, sorretta peraltro da un clima più rigido (rispetto al -8% del 2009), mentre quella di energia elettrica è aumentata ad un ritmo inferiore, attestandosi sull’ 1,8% (rispetto al -6.7% del 2009). In questo contesto Hera ha continuato a perseguire le proprie strategie di sviluppo degli impianti, di ampliamento per linee esterne, di espansione sui mercati liberalizzati e di efficientamento generale.

La strategia di crescita sui mercati liberalizzati nel 2010  ha condotto ad un considerevole aumento delle vendite nel settore Energia Elettrica, aumentando i volumi di vendita del 10% rispetto al 2009 e attestandosi a circa 7,7 TWh. Questo risultato conferma le performance del 2009 che era valsa ad Hera l’inclusione tra le 10 società elettriche a maggiore tasso e velocità di crescita nell’area Medio Oriente, Europa e Africa nella classifica di Platts. L’aumento delle vendite 2010 è stato raggiunto grazie a una politica di sviluppo commerciale con un’espansione della base clienti, passata da 335.000 a oltre 382.000. Ciò è avvenuto soprattutto attraverso attività di cross selling alla clientela esistente e di conquista di quote in nuovi mercati, in una logica di contiguità rispetto ai territori di riferimento dell’Emilia Romagna e nord delle Marche.

Il Gruppo Hera ha potuto fare leva su efficienti forze commerciali e di assistenza post vendita, che hanno determinato un elevato grado di fidelizzazione della clientela esistente e favorito un’efficace azione di cross selling. Il Gruppo si è aggiudicato la fornitura di energia elettrica nel periodo 2011-2013 ai clienti in salvaguardia nelle regioni Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia, conquistando pertanto nuove porzioni di mercato nella fornitura di questo servizio gestito anche in altre regioni fin dal 2009. L’azione commerciale si è sviluppata in modo equilibrato su clienti “business” di dimensioni medio-piccole e clienti “domestici”, mantenendo una base di clienti finali frammentata e con un buon grado di diversificazione.

Anche sul mercato della vendita di Gas, le vendite 2010 hanno segnato un leggero progresso rispetto ai livelli raggiunti nel 2009 (volumi in crescita del +4% su circa 1,1 milioni di clienti) in linea con l’evoluzione della domanda. Questi risultati hanno beneficiato del clima rigido dell’inverno, del successo nell’espansione del mercato e della tenuta delle quote di mercato grazie all’azione commerciale di fidelizzazione della clientela. La redditività dell’area Gas è aumentata grazie alle politiche di approvvigionamento che hanno permesso di trarre beneficio dal calo dei prezzi del gas sui mercati nazionale e europei a seguito della forte offerta derivante dall’LNG e dalla contestuale stagnazione della domanda.

Il mercato dello smaltimento dei rifiutiurbani eindustriali, in cui Hera detiene la leadership in Italia, ha evidenziato una crescita dei volumi, nonostante le performance negative del secondo trimestre dell’anno e dei risultati operativi grazie all’aumento dei trattamenti nei WTE e altri nuovi impianti entrati in esercizio nelle filiere dello smaltimento e recupero. Tali risultati sono maggiormente apprezzabili se collocati nel quadro congiunturale italiano.

La strategia di sviluppo impiantistico, finalizzata all’integrazione verticale delle attività, è stata perseguita anche con la realizzazione di nuovi impianti di trattamento rifiuti e di teleriscaldamento che ampliano l’expertise maturato negli anni, sia nella loro costruzione che nella loro gestione. Oltre a portare a regime gli impianti costruiti nel 2009, nel 2010 ne sono stati avviati altri 2 nuovi. L’ultimo dei grandi impianti di termovalorizzazione dell’originario programma di sviluppo impiantistico, ovvero il  WTE di Rimini, è stato messo in funzione a metà dell’anno mentre è stato avviato a fine anno un nuovo impianto a biomassa a Faenza, detenuto in joint venture con un partner industriale nel territorio di riferimento.

Le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato, che rappresentano il 50% del Margine Operativo Lordo del Gruppo, hanno contribuito alla crescita dei risultati realizzati nel 2010, anche grazie agli adeguamenti tariffari riconosciuti, in progressivo avvicinamento ai livelli per il raggiungimento dei ritorni garantiti dalle leggi nazionali e dai nuovi sistemi tariffari. In particolare, nella distribuzione del gas, le autorità nazionali hanno definito un livello di ricavi sulla base di un più congruo valore del capitale investito, mentre nei servizi idrici e di raccolta dei rifiuti urbani le tariffe stabilite risultano in linea con gli accordi con le Authority locali che peraltro non hanno ancora raggiunto i livelli prefissati dalle leggi. Le azioni di efficientamento intraprese nel 2010 hanno continuato a contribuire alla crescita dei risultati annuali:  in particolare attraverso la messa a regime delle attività di telecontrollo e manutenzione delle reti.

I risultati 2010 non sono stati influenzati dalla strategia di sviluppo per linee esterne che, nell’anno, si è indirizzata alla preparazione di alcune operazioni da realizzare nel 2011.

A sostegno di queste direttrici di sviluppo, Hera ha nel 2010 aumentato la flessibilità finanziaria del Gruppo, aprendo la compagine sociale di Herambiente a un partner finanziario, con cui condividere l’espansione del business, che ne ha acquistato il 25% per un controvalore di 125 milioni di euro. L’investitore è rappresentato da Ambiente Arancione che raccoglie i due investitori Eiser Global Infrastructure Fund e APG, (si veda 1.02 Eventi societari e struttura del Gruppo). Questa operazione, che ha anche comportato la realizzazione di una plusvalenza di circa 50 milioni di euro, è risultata in una maggiore patrimonializzazione del Gruppo e in una riduzione dei debiti finanziari netti. La gestione dell’anno, che ha contemporaneamente prodotto una positiva generazione di cassa, si chiude pertanto con debiti finanziari interamente coperti da mezzi propri e con un  rapporto di circa 3 rispetto al Margine Operativo Lordo. Inoltre, alla fine del  2010, è stato  emesso un prestito obbligazionario convertibile al 2013, dell’importo di 140 milioni di euro, che garantisce un’ulteriore disponibilità immediata di liquidità a sostegno dei prossimi impegni di crescita organica (gare gar, investimenti) e che in caso di conversione, permetterà di migliorare ulteriormente gli indici di solidità finanziaria.

I conti dell’esercizio hanno consuntivato risultati operativi in crescita in tutti le aree d’affari, pur scontando una conservativa politica di accantonamenti e maggiori ammortamenti sugli investimenti sostenuti nello sviluppo impiantistico. L’Utile netto consolidato dopo le interessenze di terzi, che si attesta ad un quasi raddoppio rispetto all’esercizio precedente, pur non includendo il contributo della plusvalenza realizzata sulla cessione del 25% di Herambiente, registra una crescita a doppia cifra percentuale.

I conti 2010 rappresentano una solida conferma delle attese contenute nel piano quinquennale comunicato  ai mercati finanziari nel mese di Ottobre e confermano le scelte strategiche perseguite in questi anni. Alla luce della solidità degli indicatori economici e finanziari del Gruppo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 9 centesimi di euro per azione, in crescita del 12,5% rispetto all’esercizio precedente.

 
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