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Analisi del conto economico

Nella tabella seguente vengono riportati i risultati economici per gli esercizi 2009 e 2010:

Conto economico
(mln/€)
31-dic-09Inc.%31-dic-10Inc%Var. Ass.Var. %
Ricavi4.204,20,0%3.668,60,0%-535,6-12,7%
Var. rim. prod. finiti e lav. in corso(2,9)-0,1%(1,7)0,0%-1,2-41,8%
Altri ricavi operativi234,75,6%210,45,7%-24,3-10,4%
Materie prime e materiali(2.777,6)-66,1%(2.140,5)-58,3%-637,1-22,9%
Costi per servizi(765,3)-18,2%(810,7)-22,1%+45,4+5,9%
Altre spese operative(37,7)-0,9%(38,8)-1,1%+1,1+2,9%
Costi del personale(352,0)-8,4%(361,9)-9,9%+9,9+2,8%
Costi capitalizzati63,91,5%81,92,2%+18,0+28,2%
Margine operativo lordo567,313,5%607,316,6%+40,0+7,1%
Amm.ti e Acc.ti(276,0)-6,6%(291,9)-8,0%+15,9+5,8%
Utile operativo291,36,9%315,48,6%+24,1+8,3%
Gestione Finanziaria(113,4)-2,7%(109,8)-3,0%-3,6-3,2%
Altri costi non operativi(15,3)-0,4%-0,0%-15,3-99,9%
Utile prima delle imposte162,63,9%205,65,6%+43,0+26,4%
Imposte(77,6)-1,8%(63,6)-1,7%-14,0-18,0%
Utile netto dell'esercizio85,02,0%142,13,9%+57,1+67,2%
 * I dati dell'esercizio 2009 sono stati riclassificati per l'applicazione dei principi IFRIC 12

Il margine operativo lordo passa da 567,3 milioni di euro del 2009 ai 607,3 del 2010, +7,1%, l’utile operativo passa da 291,3 a 315,4 milioni di euro, +8,3%, il risultato ante-imposte aumenta del 26,4%, passando da 162,6 a 205,6 milioni di euro, il risultato netto passa da 85,0 milioni di euro del a 142,1 del 2010, +67,2%.

Il decremento dell’attività di trading sull’energia elettrica ed il calo del prezzo della componente materia prima sulla vendita di gas metano, legato all’andamento del prezzo del petrolio, è la principale ragione della diminuzione dei Ricavi, che passano da 4.204,2 milioni di euro del 2009 a 3.668,6 milioni di euro del 2010. Tali effetti sono in parte compensati dai maggiori volumi venduti nelle aree energetiche e smaltiti nell’area ambiente.

Gli altri ricavi operativi, pari a 210,4 milioni di euro, diminuiscono rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente di 24,3 milioni di euro, principalmente per gli effetti della riclassifica IFRIC 12, che impatta per 151,9 milioni di euro sul 2009 e per 135,2 milioni di euro sul 2010; al netto di questa riclassifica, gli altri ricavi operativi si riducono di 7,5 milioni di euro, pari al 9,1%.

La diminuzione dei Costi delle materie prime e materiali, pari a 637,1 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, è da collegare alle dinamiche delle aree di affari energetiche sopra esposte.

Gli altri costi operativi (Costi per servizi in aumento di 45,4 milioni di euro e Altre spese operative in aumento di 1,1 milioni di euro), crescono complessivamente di 46,5 milioni di euro (+5,8%). Su queste voci ha impatto l’applicazione del criterio IFRIC 12, che evidenzia una diminuzione di circa 22,0 milioni di euro tra l’esercizio 2010 e l’esercizio 2009. L’aumento degli altri costi operativi  è imputabile ai maggiori costi di vettoriamento, per i maggiori volumi venduti di energia elettrica, e ai maggiori lavori per la realizzazione d’impianti e opere.

L’aumento del Costo del personale, che passa da 352,0 milioni di euro del 2009 a 361,9 milioni di euro del 2010 (+2,8%), è da collegare principalmente all’evoluzione delle dinamiche contrattuali.

L’aumento dei Costi capitalizzati, che passano da 63,9 a 81,9 milioni di euro, è legato ai maggiori lavori  per impianti e opere realizzati tra le società del Gruppo.

Il Margine operativo lordo consolidato di Gruppo dell’esercizio 2010 mostra una crescita passando dai 567,3 milioni del 31 dicembre  2009 ai 607,3 milioni di euro (+7,1%), grazie al risultato di tutte le principali aree d’affari del Gruppo: si evidenziano nelle aree energetiche i maggiori volumi venduti e distribuiti e la migliore marginalità, nel ciclo idrico gli aumenti tariffari a copertura dei maggiori servizi erogati e nell’area ambiente i maggiori volumi trattati, nonché  il contributo dei nuovi impianti.

Gli Ammortamenti e Accantonamenti aumentano del 5,8%, passando dai 276,0 milioni di euro dell’esercizio 2009, ai 291,9 dell’esercizio 2010. L’incremento è dovuto principalmente al maggior accantonamento al fondo svalutazione crediti e  per la restante parte, all’entrata in funzione dei nuovi impianti che compensano l’effetto della riduzione delle aliquote di ammortamento. Nel corso del 2010, tramite l’ausilio di una perizia elaborata da una società di consulenza esterna e in linea con quanto richiesto dai principi contabili di riferimento, si e’ proceduto alla revisione della vita utile dei beni dei cicli energetici (Gas, Energia Elettrica e Teleriscaldamento) . Nella maggior parte dei casi, si e’ rilevato un allungamento della vita utile media e quindi un conseguente calo dell’aliquota di ammortamento degli impianti in questione; con il raggiungimento di una maggiore omogeneizzazione delle stesse aliquote utilizzate. Per maggiori approfondimenti si rimanda alle note esplicative al bilancio.

L’anno 2010 evidenzia dunque un Utile Operativo di 315,4 milioni di euro, in aumento dell’8,3% rispetto al 2009.

Il risultato della Gestione Finanziaria a dicembre 2010 si attesta a 109,8 milioni di euro rispetto ai 113,4 milioni di euro del 2009. Al netto dell’effetto straordinario legato agli interessi passivi sulle somme restituite in relazione ai cosiddetti “aiuti di stato”, pari a 12,3 milioni del 2009, si registra un maggior costo dovuto alle seguenti principali dinamiche

  • Decremento per effetto dell’indebitamento medio per circa 1,6 milioni di euro.
  • Incremento per effetto di una maggiore quota di debito a lungo termine sul totale dell’indebitamento netto per circa 9,8 milioni di euro.
 

Il costo complessivo della gestione finanziaria riflette anche un incremento di 0,4 milioni di euro per le variazioni degli utili da imprese collegate, dividendi ed effetti IAS.

Va ricordato inoltre che al 31 dicembre 2009 il Gruppo scontava ulteriori 15,3 milioni di euro connessi alla moratoria fiscale nella voce “altri costi non operativi”.

Alla luce di quanto sopra descritto, il Risultato Ante-Imposte passa da 162,6 milioni di euro del 2009 ai 205,6 milioni di euro del 2010, con un aumento del 26,4%, pari a 43,0 milioni di euro.

Le imposte passano da 77,6 a 63,6 milioni di euro e comprendono effetti positivi non ricorrenti per 25,0 milioni di euro. In particolare, i beni acquisiti dalla capogruppo Hera S.p.A. per effetto del conferimento degli asset di Area Asset e Con.Ami e per effetto della fusione per incorporazione di Hera Reti Modena, sono stati iscritti per un “maggior valore” civilistico pari a  160,8 milioni di euro.   Tale “maggiori valore”, non riconosciuto fiscalmente, è stato affrancato nell’esercizio 2010 mediante applicazione dell’imposta sostitutiva  ex art. 176 comma 2 – ter del Tuir, pari a 25,5 milioni di euro, con conseguente riversamento a conto economico delle imposte differite passive originariamente iscritte per controbilanciare la indeducibilità di tali maggiori valori.  L’ operazione ha pertanto consentito l’iscrizione di una componente positiva di 25 milioni di euro, non ricorrente, a conto economico.  Il tax rate finale risulta pari al 30,9%.

Il Risultato Netto al 31 dicembre 2010 si attesta dunque a 142,1 milioni di euro, in aumento del 67,2% rispetto agli 85,0 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio 2009.