logo di stampa italiano
 
Sei in: Il Gruppo » Approccio strategico » Linee di sviluppo

Linee di sviluppo

La strategia di espansione per linee esterne  ha condotto, nel 2009, all’acquisto del 25% del capitale sociale di AIMAG, multi-utility operante nel  territorio delle provincie di Modena e Mantova ed alla conclusione, nel 2010, di un Memorandum of Understanding con ACAM, società multi-utility attiva nella provincia di La Spezia. Quest’ultima operazione potrà condurre ad un’eventuale acquisizione di una significativa quota di minoranza di ACAM già nel corso del 2011, nonchè ad una sua possibile successiva completa  integrazione nel 2012, da realizzarsi a condizione che l’azienda implementi il processo di ristrutturazione industriale e finanziaria concordata.

Nelle attività energetiche, le strategie di sviluppo mirano a consolidare la posizione di rilievo nel settore del gas sui territori di riferimento sia con il miglioramento dei servizi di assistenza post-vendita che attraverso l’ampliamento dell’offerta alla clientela con i servizi elettrici (cross selling con l’offerta dual-fuel) in linea con i trend consolidati a livello europeo. Questa azione di difesa della base clienti esistente e di sviluppo nelle aree territoriali circostanti ha fatto registrare un costante aumento dei risultati del Gruppo, che ha infatti confermato le posizioni rilevanti a livello locale e acquisito un ruolo di evidenza a livello nazionale.

Lo sviluppo dell’offerta elettrica ha registrato ritmi sostenuti di crescita della quota di mercato anche fuori dai territori tradizionalmente serviti con i servizi gas.Nel 2010, nonostante la lenta ripresa economica italiana e le aumentate pressioni competitive, i clienti elettrici sono aumentati del 14.1% (da 335 a 383 mila) ed i volumi di circa 0.7 TWh (da 7 a 7,7 twh). La veloce espansione delle vendite di energia (+4,6TWh in 5 anni), è stata sostenuta da un’equilibrata strategia di sviluppo up-stream, con l’obiettivo di garantire una quota necessaria di copertura da fonti proprie, mantenendo un basso profilo di rischio, in linea con le altre attività gestite. Con partecipazioni di minoranza in joint venture costituite ad hoc nella generazione, una partecipazione indiretta del 5,5% in Tirreno Power, la costruzione di un impianto di co-generazione da 80MW e altri progetti sviluppati nella generazione da fonti rinnovabili, il Gruppo ha assicurato una copertura delle vendite pari a circa il 50%. A complemento delle fonti proprie, un’ampia diversificazione di fornitori e attività di trading sui mercati garantiscono una totale copertura “flessibile” delle vendite. Questo assetto strategico ha preservato il Gruppo dai rischi operativi e permesso di beneficiare delle condizioni di sovra-capacità del mercato italiano, ingeneratisi con la crisi economica di questi anni.

Nel mercato dello smaltimento dei rifiuti, di cui Hera detiene la leadership, la strategia ha puntato a rafforzare l’assetto impiantistico per supportare il continuo allargamento delle quote in un mercato visibilmente affetto da una grave arretratezza infrastrutturale a livello nazionale. Nel 2010 si è completato il piano pluriennale di ammodernamento degli impianti, che ha portato alla costruzione di 5 nuovi termovalorizzatori, all’acquisizione di un termovalorizzatore dedicato ai rifiuti speciali pericolosi, all’allargamento della capacità delle discariche e allo sviluppo di impianti di trattamento di bio-masse tecnologicamente avanzati nonché di impianti a sostegno dello sviluppo del recupero. Ad oggi questo assetto di Hera rappresenta un’eccellenza non solo nel territorio di riferimento, ma anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale e della produzione di energia elettrica da rifiuti. Inoltre l’expertise maturato nella gestione e costruzione degli impianti di termovalorizzazione rappresenta un vantaggio competitivo particolarmente importante in un paese che manifesta in molte regioni la necessità di adeguare la gestione degli smaltimenti dei rifiuti alle stringenti normative europee.

Nei business regolati Hera ha adottato una strategia di efficientamento e di sviluppo impiantistico che ha portato il Gruppo ai primi posti per qualità del servizio. Ciò è stato reso possibile anche dal controllo in remoto. Un unico centro tecnologicamente avanzato controlla infatti i quasi 50 mila chilometri di reti idriche, gas e di teleriscaldamento gestite dal Gruppo, rendendo i processi meno costosi e più efficienti. Inoltre, grazie alle fusioni con altre società multi-utility circostanti, Hera ha raggiunto, in tali settori, un massa critica importante e una presenza continua ed uniforme nel territorio di riferimento, fino a coprire gran parte della regione Emilia-Romagna e la parte settentrionale della regione Marche. Ciò ha reso possibile lo sviluppo di progetti innovativi nella gestione (a esempio il cosiddetto Field Workforce Management) con effetti positivi sia sulla qualità del servizio sia sui costi della gestione. Tali condizioni, pongono il Gruppo in una posizione di forza nell’affrontare le imminenti gare previste per la distribuzione del gas.

Con l’ultimazione dei grandi impianti, i livelli di efficienza raggiunti ed il forte sviluppo di tutti i mercati in libera concorrenza, il Gruppo Hera ha consolidato in pochi anni una capacità impiantistica che conferisce solidità alle posizioni di mercato attuali e visibilità sulle prospettive di ulteriore sviluppo in tutti i core business. Dal punto di vista dei risultati economico finanziari, nel 2010 sono evidenti i segni di questo assetto strategico che ha sotteso un’ulteriore crescita dei risultati economici ed un ulteriore miglioramento del profilo finanziario. Ciò consente di disporre di margini per la preventivata crescita dei dividendi e dei ritorni agli investitori nel futuro, nonostante il perdurare delle difficoltà economiche del contesto italiano.

 
Approfondisci l'argomento sul nostro sito