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31-dic-1031-dic-09Variazioni
Titoli di efficienza energetica ed emission trading67.74451.84315.901
Depositi cauzionali23.92421.8572.067
Cassa conguaglio settore elettrico e gas per perequazione e proventi di continuità21.69320.959734
Crediti tributari vari7.3169.807-2.491
Contributi5.6946.994-1.300
Costi assicurativi5.4945.933-439
Crediti verso società degli asset4.8804.699181
Costi anticipati per locazioni e noleggi3.9053.555350
Anticipi per imposte dirette3.8131.1822.631
Anticipo a fornitori/dipendenti3.7076.181-2.474
Iva, accise e addizionali2.30016.239-13.939
Crediti verso comuni per moratoria fiscale2.0291.082947
Crediti verso istituti previdenziali677805-128
Costi anticipati per imposte sostitutive05.431-5.431
Altri crediti28.43122.3256.106
Totale181.607178.8922.715

Di seguito sono commentate la composizione e la variazione delle principali voci rispetto al 31 dicembre 2009.

“Titoli di efficienza energetica ed emission trading”, comprende:

  • certificati verdi , 39.058 migliaia di euro, (27.691 migliaia di euro al 31 dicembre 2009);

  • certificati bianchi, 15.478 migliaia di euro, (19.786 migliaia di euro al 31 dicembre 2009);

  • certificati grigi, 13.208 migliaia di euro, (4.366 migliaia di euro al 31 dicembre 2009).

Per quanto riguarda i certificati verdi, si precisa che il Gruppo ha contabilizzato i certificati relativi al wte di Ferrara, per un importo complessivo maturato negli esercizi 2008, 2009 e 2010 pari a 18.117 migliaia di euro, in base alle disposizioni previste dall’art.1, commi 1117 e 1118 della legge n. 296/2006 (Finanziaria 2007). In data 10 marzo 2011 il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha comunicato ufficialmente il riconoscimento delle condizioni atte all’ottenimento del 100% di tali certificati. Secondo tale schema l’Amministrazione riconosce gli incentivi in favore degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti energetiche rinnovabili e da fonti energetiche assimilate, senza distinzioni fra parte organica e parte inorganica dei rifiuti, salvaguardando il diritto acquisito dagli impianti, come appunto quello di Ferrara, che alla data di entrata in vigore della finanziaria medesima (1° gennaio 2007), soddisfaceva tutte le condizioni previste dalla suddetta legge e in particolare: a) stipula dell’apposita convenzione con il Gestore Servizi Energetici (GSE) b) impianto in avanzato stato di realizzazione e c) esistenza delle necessarie autorizzazioni.

“Depositi cauzionali”, costituiti prevalentemente da:

  • deposito costituito a favore di Acosea Impianti Srl, 12.000 migliaia di euro;

  • altri minori a favore di Enti Pubblici diversi e società, 3.881 migliaia di euro (3.417 migliaia di euro al 31 dicembre 2009);

  • depositi a favore dell’Ufficio Tecnico Erariale, 2.099 migliaia di euro (2.100 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) a garanzie di versamento delle imposte erariale incassate dai clienti;

  • depositi a favore del GSE, 5.944 migliaia di euro (4.340 migliaia di euro al 31 dicembre 2009).

“Crediti tributari vari”, pari a 7.316 migliaia di euro (9.807 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) relativi principalmente a crediti d’imposta sul teleriscaldamento. Il decremento rispetto al 31 dicembre 2009 è principalmente imputabile alla compensazione del credito di imposta riferito all’anno 2009. Con l’interpretazione autentica dell’art.1 comma 53 della L. 24 dicembre 2007 n. 244, disposta con D.L. 10 febbraio 2009 n.5, è stato precisato che il limite annuale di 250.000 euro “non si applica ai crediti d’imposta spettanti a titolo di rimborso di contributi anticipati sottoforma di sconto sul prezzo di vendita di un bene o servizio”.

“Contributi”, pari a 5.694 migliaia di euro, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2009, costituiti prevalentemente dai crediti per contributi a fondo perduto erogati da Enti diversi, ma ancora da incassare.

“Iva, accise e addizionali”, pari a 2.300 migliaia di euro e costituita da crediti verso Erario per Imposta sul valore aggiunto, 2.233 migliaia di euro e per accise e addizionali regionali per 67 migliaia di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2009 è imputabile ad un decremento di 13.481 migliaia di euro dei crediti per accise e addizionali regionali (13.548 miglia di euro al 31 dicembre 2009) e di 458 migliaia di euro di crediti per Imposta sul valore aggiunto (2.691 migliaia di euro al 31 dicembre 2009). Tale variazioni vanno lette congiuntamente alle medesime evidenziate nella voce del passivo “Debiti tributari” - nota 36. Per comprenderle, in particolare per quanto riguarda le accise e le componenti di addizionale, occorre tener presente le modalità che regolano i rapporti finanziari con l’Erario; in particolare gli acconti corrisposti nel corso dell’anno sono calcolati sulla base dei quantitativi di gas ed energia elettrica fatturati nell’esercizio precedente, mentre le posizioni debitorie, riflesse in bilancio, risentono degli effettivi volumi fatturati. Attraverso queste modalità possono generarsi posizioni creditorie/debitorie con differenze anche significative tra un periodo e l’altro.

“Anticipi per imposte dirette” (Ires e Irap) pari a 3.813 migliaia di euro (1.182 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) come conseguenza dell’eccedenza degli acconti versati per l’anno 2010 rispetto al debito di competenza.

Di seguito si riportano le riclassifiche effettuate sulle corrispondenti voci dell’esercizio 2009:

 
31/12/2009 pubblicatoriclassifica31/12/2009 riclassificato
Crediti verso società degli asset1.7312.9684.699
Costi assicurativi2.4693.4645.933
Ritenute su interessi91-910
Rimborsi assicurativi59-590
Altri crediti28.607-6.28222.325
Totale32.957032.957