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22 Strumenti finanziari – derivati

 
Attività / Passività non correnti
€ / 000
Gerarchia fair valueSottostante coperto31-dic-1031-dic-09
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su tassi 
 
 
 
 
 
 
 
- Interest rate Swap2Finanziamenti14,2 mln169 
48,8 mln419 
- Interest rate Swap2Finanziamenti913,2 mln 
42.817692,5 mln 
30.270
- Interest rate Option2Finanziamenti18,8 mln 
1.26522,5 mln 
1.686
Derivati su cambi
(operazioni finanziarie)
 
 
 
 
 
 
 
 
- Cross Currency Swap2Finanziamenti20 mld JPY39.902 
20 mld JPY 
8.438
Totale 
 
 
40.07144.082 
41940.394
Attività / Passività correnti
€ / 000
Gerarchia fair valueSottostante coperto31/12/201031/12/2009
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàNozionaleFair Value AttivitàFair Value Passività
Derivati su tassi 
 
 
 
 
 
 
 
- Interest rate Swap2Finanziamenti11,5 mln27 
 
 
 
- Interest rate Swap2Finanziamenti13,8 mln 
71 
 
 
Derivati su commodity 
 
 
 
 
 
 
 
- Swap2Petrolio Greggio516.650 Bbl1.607 
290.050 Bbl1.863 
- Swap2Commodity59.900 Ton2.959 
230.400 Ton9.866 
- Swap2Formule Energia Elettrica3.037.342 MWh7.916 
4.679.454 MWh35.564 
- Swap2Formula Combustibili22.080 MWh118 
882.360 MWh2.226 
- Swap2Gas Hub Esteri 
 
 
1.054.080 MWh 
790
- Swap2Petrolio Greggio512.300 Bbl 
389241.700 Bbl 
1.690
- Swap2Commodity13.200 Ton 
765193.100 Ton 
8.553
- Swap2Formule Energia Elettrica3.349.812 MWh 
10.7476.210.055 MWh 
40.450
- Swap2Formula Combustibili 
 
 
394.200 MWh 
2.490
Derivati su cambi
(operazioni commerciali)
 
 
 
 
 
 
 
 
- Swap2Tasso di Cambio EUR/USD6,0 mln USD170 
32,0 mln USD680 
- Swap2Tasso di Cambio EUR/USD50,5 mln USD 
1.61728,6 mln USD 
660
Totale 
 
 
12.79613.589 
50.19954.633

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività non correnti ammontano a 40.071 migliaia di euro (419 migliaia di euro al 31 dicembre 2009); si riferiscono per 169 migliaia di euro a derivati su tassi e 39.902 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni di finanziamento. Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività non correnti ammontano a 44.082 migliaia di euro (40.394 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) e sono interamente relativi a derivati su tassi.

Relativamente ai derivati su tassi, al 31 dicembre 2010, l’esposizione netta del Gruppo risulta essere negativa per 43.913 migliaia di euro rispetto ad un’esposizione, anch’essa negativa, di 31.537 migliaia di euro al 31 dicembre 2009. La variazione negativa del fair value rispetto all’esercizio precedente è da attribuire principalmente alla sottoscrizione di due nuovi contratti derivati di copertura che presentano al 31 dicembre 2010, rispetto alla data di sottoscrizione, un fair value negativo. In particolare, nel primo semestre 2010, sono stati negoziati con distinti istituti di credito due interest rate swap a copertura del fair value di passività finanziarie a tasso fisso, per un nozionale complessivo di 500 milioni di euro. Tale variazione negativa risulta essere in parte compensata dalla completa realizzazione di tre contratti derivati sottoscritti negli esercizi precedenti che presentavano al 31 dicembre 2009 un fair value negativo.

Per contro il fair value dei derivati su cambi, al 31 dicembre 2010, risulta essere positivo per 39.902 migliaia di euro rispetto ad una valutazione negativa, pari a 8.438 migliaia di euro, al 31 dicembre 2009. La rilevante variazione del fair value deriva in misura principale dal rafforzamento dello yen giapponese rispetto all’euro.

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle attività correnti ammontano a 12.797 migliaia di euro (50.199 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) e rappresentano i contratti derivati la cui conclusione è prevista nell’esercizio successivo; si riferiscono per 27 migliaia di euro a derivati su tassi, per 12.600 migliaia di euro a derivati su commodity e per 170 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni commerciali.

Gli strumenti finanziari derivati classificati nelle passività correnti ammontano a 13.589 migliaia di euro (54.633 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) e rappresentano i contratti derivati la cui conclusione è prevista nell’esercizio successivo; si riferiscono per 71 migliaia di euro a derivati su tassi, per 11.901 migliaia di euro a derivati su commodity e per 1.617 migliaia di euro a derivati su cambi relativi ad operazioni commerciali.

La sensibile riduzione del fair value dei derivati su commodity, sia positivi che negativi, rispetto al 31 dicembre 2009 è principalmente ascrivibile alla riduzione dell’attività di intermediazione dell’area elettrica, originata dal perseguimento di una stringente politica di gestione del rischio credito, che ha comportato una più attenta e prudenziale valutazione delle relative controparti, traducendosi in una diminuzione dell’apertura di nuove posizioni, in una situazione generale di crisi dell’economia che va protraendosi dal 2009. In misura nettamente inferiore ha influito l’andamento del mercato dell’area gas, caratterizzato da oscillazioni dei prezzi di mercato più contenute rispetto all’esercizio precedente, determinando di conseguenza differenziali di prezzo più ridotti.

Il fair value degli strumenti finanziari,sia su tassi di interesse sia su tassi di cambio, è desunto da quotazioni di mercato; in assenza di prezzi quotati in mercati attivi si utilizza il metodo dell’attualizzazione dei flussi di cassa futuri prendendo a riferimento parametri osservabili sul mercato. I fair value dei contratti derivati su commodity sono determinati utilizzando input direttamente osservabili sul mercato. Tutti i contatti derivati stipulati dal Gruppo sono in essere con primarie controparti istituzionali.

Gli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere al 31 dicembre 2010, sottoscritti a copertura di finanziamenti, possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro):

Derivati di copertura su tassi / cambi
(operazioni
finanziarie)
Sottostante31-dic-1031-dic-09
NozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneriNozionaleFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow HedgeFinanziamenti410,7 mln023.0862120.145655,6 mln030.69066617.159
- Fair Value HedgeFinanziamenti649,8 mln39.90220.30862.34625.597149,8 mln08.43809.688
- Non Hedge AccountingFinanziamenti60,8 mln1967598981.120108,2 mln4191.266799888
Totale 
 
40.09844.15363.26546.862 
41940.3941.46527.735

I derivati su tassi d’interesse identificati come coperture di flussi finanziari (cash flow hedge) presentano un nozionale residuo di 410,7 milioni di euro (655,6 milioni di euro al 31 dicembre 2009), a fronte di finanziamenti a tasso variabile di analogo importo.

I proventi e gli oneri associati a tale classe di derivati sono relativi prevalentemente ai flussi di cassa realizzati, oppure alla rilevazione della quota di competenza dei flussi futuri, che si manifesteranno finanziariamente nel periodo successivo. Al 31 dicembre 2010 la ripartizione degli oneri netti relativi a derivati classificati come cash flow hedge, pari a 20.124 euro migliaia, risulta essere la seguente:

Copertura cash Flow hedgeProventi/(Oneri)
   
Cash Flow realizzati-20598
   
 Accrued interest805
   
Quora inefficacia -331
Totale  -20124

L’incremento degli oneri finanziari netti rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (vedasi nota 13 “Proventi e oneri finanziari”) è da ricondurre in via principale alla dinamica sfavorevole (nel contesto delle coperture poste in essere) dei tassi di interesse. Nel corso dell’anno 2010, infatti, il livello del tasso euribor di riferimento si è mantenuto a livelli molto bassi, generando un effetto negativo nell’ambito delle coperture a tasso fisso. Va aggiunto che tale effetto è stato parzialmente compensato dalla riduzione progressiva del nozionale di alcuni derivati che si stanno avvicinando a conclusione o che risultano essere già conclusi.

La quota di inefficacia, relativa a questa classe di derivati su tassi, ha comportato l’iscrizione a conto economico di oneri netti per complessivi 331 migliaia di euro. Tutte le relazioni di copertura tra i predetti contratti derivati e le relative passività sottostanti, qualificandosi come “Cash Flow Hedge”, hanno comportato l’iscrizione nel patrimonio netto del Gruppo di una specifica riserva negativa per 12.407 migliaia di euro al netto del relativo effetto fiscale.

I derivati su tassi di interesse e su tassi di cambio, identificati come coperture del fair value di passività iscritte a bilancio (fair value hedge), presentano un nozionale residuo di 649,8 milioni di euro (149,8 milioni di euro al 31 dicembre 2009) a fronte di finanziamenti di analogo importo. In presenza di finanziamenti in valuta, il nozionale espresso in euro del derivato rappresenta la conversione al tasso di cambio originario oggetto di copertura. Nello specifico le passività finanziarie oggetto di copertura risultano essere un prestito obbligazionario espresso in yengiapponesi avente un nozionale residuo di 20 miliardi e un bonddecennale a tasso fisso da 500 milioni di euro emesso nel novembre 2009 e oggetto di copertura a partire dal mese di giugno 2010. Tali derivati hanno determinato l’iscrizione di proventi finanziari per 62.346 migliaia di euro ed oneri finanziari per 25.597 migliaia di euro; va segnalato che contemporaneamente si è proceduto alla valutazione al fair valuedei finanziamenti sottostanti rilevando proventi finanziari per 20.861 migliaia di euro ed oneri finanziari per 46.955 migliaia di euro.

Al 31 dicembre 2010 la ripartizione di proventi ed oneri riferiti a derivati classificati come fair value hedge e relative passività sottostanti valutate al fair value risulta essere la seguente:

Coperture Fair Value Hedge
€/000
ProventiOneriTotale
- Valutazione derivati46.955-20.86126.094
- Accrued Interest1.93701.937
- Cash Flow realizzati13.454-4.7368.718
- Quota inefficacia000
Totale effetto economico derivati62.346-25.59736.749
Valutazione sottostanti20.861-46.955-26.094
Totale83.207-72.55210.655

L’incremento di proventi ed oneri finanziari associati a tale tipologia di coperture riflette le variazioni del fair value degli strumenti finanziari illustrate precedentemente, specie con riferimento ai nuovi derivati sottoscritti e alla variazione dei fair value dei derivati su cambi (ora positivi, nell’esercizio precedente negativi), oltre ai flussi di cassa positivi consuntivati.

I restanti derivati su tassi d’interesse non in hedge accounting risultano avere un nozionale residuo di 60,8 milioni di euro (108,2 milioni di euro al 31 dicembre 2009); parte di questi contratti discende da operazioni di mirroringeffettuate negli esercizi precedenti in un’ottica di ristrutturazione del portafoglio derivati. I restati contratti, che in base ai criteri previsti dai principi contabili internazionali non possono essere gestiti in hedge accounting, sono comunque stati posti in essere esclusivamente con finalità di copertura.

Relativamente ai derivati incorporati si rimanda a quanto esposto nella nota 30.

Gli strumenti finanziari derivati su commodity in essere al 31 dicembre 2010 possono essere distinti nelle seguenti classi (importi in migliaia di euro) :

Derivati su commodity / cambi (operazioni commerciali)Sottostante31-dic-1031-dic-09
Fair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneriFair Value AttivitàFair Value PassivitàProventiOneri
- Cash Flow HedgeFormule energia elettrica003.6972.441005.0553.285
- Non Hedge AccountingOperazioni su Commodity12.77013.51866.09964.95750.19954.633383.617367.980
Totale 
12.77013.51869.79667.39850.19954.633388.672371.265

I derivati su commodity rilevati inhedge accounting risultano tutti conclusi alla data del 31 dicembre 2010.
I derivati su commodity classificati come non hedge accounting includono anche contratti posti in essere con finalità di sostanziale copertura, ma che in base agli stringenti criteri definiti dai principi internazionali non possono essere qualificati formalmente comehedge accounting. Tali contratti generano comunque proventi e oneri riferibili a maggiori/minori costi di acquisto delle materie prime e come tali classificati tra i costi operativi.
Complessivamente, tali derivati, nell’esercizio 2010 hanno generato proventi per 69.796 migliaia di euro ed oneri per 67.398 migliaia di euro, con un effetto positivo netto a conto economico netto pari a 2.398 migliaia di euro, rispetto ad un effetto positivo netto di 17.692 migliaia di euro al 31 dicembre 2009. La significativa variazione dell’effetto economico netto è collegato alla variazione del fair value, le cui motivazioni sono state illustrate precedentemente.

Rischio tasso d’interesse e Rischio valuta su operazioni di finanziamento
Il fabbisogno finanziario del Gruppo viene soddisfatto facendo anche ricorso a risorse esterne sotto forma di debito. Il costo delle varie forme di finanziamento può essere influenzato dalle variazioni dei tassi d’interesse di mercato con conseguente effetto sull’entità degli oneri finanziari netti. Parimenti le fluttuazioni del livello dei tassi d’interesse influiscono anche sul valore di mercato delle passività finanziarie. Nel caso di finanziamenti espressi in valuta estera, il costo può inoltre essere influenzato dall’oscillazione dei tassi di cambio con ulteriore effetto sugli oneri finanziari netti. Per mitigare il rischio di volatilità dei tassi di interesse e contemporaneamente garantire un corretto bilanciamento tra indebitamento a tasso fisso e indebitamento a tasso variabile, il Gruppo ha stipulato strumenti derivati di copertura su tassi (Cash Flow Hedgee Fair Value Hedge) a fronte di parte delle proprie passività finanziarie. Allo stesso tempo, per mitigare il rischio di fluttuazione dei tassi di cambio, il Gruppo ha sottoscritto derivati di copertura su cambi (Fair Value Hedge) a completa copertura dei finanziamenti espressi in valuta estera.

Sensitivity Analysis
Ipotizzando un’istantanea traslazione della curva di -50basis pointrispetto ai tassi d’interesse effettivamente applicati per le valutazioni al 31 dicembre 2010, a parità di tasso di cambio, l’incremento potenziale di fair valuedegli strumenti finanziari derivati su tassi e cambi in essere ammonterebbe a circa 26,3 milioni di euro. Allo stesso modo ipotizzando un’istantanea traslazione della curva di +50 basis point, si avrebbe una riduzione potenziale di fair value di circa 24,8 milioni di euro.
Tali variazioni di fair value, con riferimento agli strumenti finanziari in hedge accounting, non avrebbero effetti sul conto economico, se non per la potenziale quota di inefficacia. Per quanto riguarda invece l’effetto sul Patrimonio Netto, in caso di shift negativo della curva, la variazione della riserva di Cash Flow Hedge sarebbe negativa par a 4,9 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale, mentre in caso di shift positivo la variazione risulterebbe positiva per a 4,7 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale.
Per quanto attiene i derivati classificati come fair value hedge, l’eventuale variazione del fair valuenon avrebbe effetti sul conto economico, se non limitatamente alla quota di inefficacia, in quanto compensata da una variazione di segno opposto del fair value della passività sottostante oggetto di copertura.
Gli effetti sul conto economico delle variazioni del fair value degli strumenti non in hedge accounting, essendo questi ultimi quasi interamente oggetto di operazioni di mirroring, sarebbero non significativi.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio euro/yen del 10%, a parità di tassi d’interesse, il decremento potenziale difair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2010 ammonterebbe a circa 21,2 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un’istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair valuedi circa 25,9 milioni di euro. Essendo i derivati su cambi, relativi ad operazioni di finanziamento, interamente classificati comefair value hedge, tali variazioni di fair valuenon avrebbero effetti sul conto economico, se non per la potenziale quota di inefficacia, in quanto compensate da una variazione di segno opposto del fair value della passività sottostante oggetto di copertura.

Rischio mercato e Rischio valuta su operazioni commerciali
In relazione all’attività di grossista, svolta dalla controllata Hera Trading Srl, il Gruppo si trova a dover gestire rischi legati al disallineamento tra le formule di indicizzazione relative all’acquisto di gas ed energia elettrica e le formule di indicizzazione legate alla vendita delle medesime commodity, ivi incluso i contratti stipulati a prezzo fisso, nonché eventuali rischi cambio nel caso in cui i contratti di acquisto / vendita dellecommodity vengano conclusi facendo riferimento a valute diverse dall’euro (essenzialmente dollaro statunitense).
Con riferimento a tali rischi, l’obiettivo del Gruppo è quello di mitigare il rischio di volatilità dei margini previsti abudget. Gli strumenti utilizzati per la gestione del rischio prezzo, sia per quanto riguarda il prezzo delle merci che per il relativo cambio euro/dollaro, si sostanziano in contratti di swap, finalizzati a prefissare gli effetti sui margini di vendita indipendentemente dalle variazioni delle condizioni di mercato di cui sopra.
Sebbene tali operazioni siano sostanzialmente poste in essere con finalità di copertura, al fine di realizzare ogni possibile sinergia e diminuire i costi di gestione, la pratica attuazione delle medesime viene realizzata attraverso la destrutturazione degli indici inclusi nei contratti sottostanti e la loro riaggregazione per singola tipologia ed esposizione netta verso l’esterno. Ne consegue che, nella maggior parte dei casi, si perda la diretta correlazione delle operazioni di copertura con i relativi sottostanti, determinando la non conformità delle stesse ai criteri definiti dal principio Ias 39 per effettuarne il trattamento contabile in hedge accounting.

Sensitivity Analysis
Ipotizzando un istantaneo incremento di 10 dollari al barile del prezzo del brent, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e invarianza della curva pun, l’incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2010 ammonterebbe a circa 9,7 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un’istantanea riduzione dello stesso ammontare, il potenziale decremento di fair value sarebbe pari a circa 9,7 milioni di euro.
Ipotizzando un istantaneo aumento del tasso di cambio pari a 0,05 dollari per euro, a parità di prezzo del brente invarianza della curva pun, il decremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2010 ammonterebbe a circa 5 milioni di euro. Allo stesso modo, ipotizzando un’istantanea riduzione dello stesso ammontare, si avrebbe un incremento potenziale di fair value di circa 5 milioni di euro.
Ipotizzando un’istantanea traslazione della curva pun +5 €/MWh, a parità di tasso di cambio euro/dollaro e prezzo delbrent, l’incremento potenziale di fair value degli strumenti finanziari derivati in essere al 31 dicembre 2010 ammonterebbe a circa 3,8 milioni di euro. Contrariamente, ipotizzando un’istantanea traslazione di -5 €/MWh, il potenziale decremento di fair valuesarebbe pari a circa 3,5 milioni di euro.