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30 Banche e finanziamenti a medio/lungo e a breve termine

 

Al 31 dicembre  2010 i finanziamenti a medio-lungo termine ammontano a 2.313.722 migliaia di euro (2.144.857 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) e sono rappresentati da mutui e finanziamenti per  506.778 migliaia di euro e da prestiti obbligazionari per  1.806.944 migliaia di euro.

I debiti verso banche a medio-lungo termine comprendono anche i finanziamenti sottoscritti dalla controllata Fea Srl per complessivi  55.900 migliaia di euro.   Tali finanziamenti sono garantiti da ipoteche e privilegi speciali a  favore del pool di banche che ha sottoscritto il finanziamento. Il rimborso, con scadenza finale 30 giugno 2019, è contrattualmente stabilito in rate semestrali.

Nella tabella che segue sono riportati i prestiti obbligazionari e finanziamenti al 31 dicembre 2010 esposti al valore residuo nominale (€mln) con indicazione della quota in scadenza entro l’esercizio ed entro e oltre il 5° anno:

TipologiaImporto residuo 31/12/2010Quota entro esercizio Quota entro 5° annoQuota oltre 5° anno
Bond1.250 500750
Bond Convertibile140 140 
Puttable Bond/Loan540  540
Amortizing175509332
Amortizing assistiti da Garanzia Reale66102630
Bullet18001800
 Totale 2.350609381.352

Di seguito sono evidenziate le principali condizioni dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti puttable in essere:

Bond e Finanziamenti PuttableDurata (anni)ScadenzaValore NominaleCedolaTasso annuale
Bond ConvertibileBorsa Valori Lussemburgo301/10/13140Fissa, annuale1,75%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo1015/02/16500Fissa, annuale4,13%
EurobondBorsa Valori Lussemburgo1003/12/19500Fissa, annuale4,50%
Bond (ex put bond)Nel 2010 il possessore ha la possibilità di richiedere il rimborso alla pari1317/11/20100Per i primi 3 anni, Euribor a 3 mesi meno 29 centesimi. Per i successivi 10 anni, tasso fisso del 4,593% maggiorato del credit spread a 10 anni.6,32%
Put LoanDal 2010 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari1322/11/2070Per i primi 3 anni, Euribor a 3 mesi meno 45 centesimi. Per i successivi 10 anni, tasso fisso del 4,41% maggiorato del credit spread a 2 anni.4,86%
Put LoanDal 2010 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari1306/12/2070Per i primi 3 anni, Euribor a 3 mesi meno 46 centesimi. Per i successivi 10 anni, tasso fisso del 4,44% maggiorato del credit spread a 2 anni.4,89%
BondCross Currency Swap 150 €mln1505/08/2420000 JPYFissa, semestrale2,93%
Put Bond Dal 2012 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari2310/10/31200Per i primi 3 anni, tasso fisso 4,20%. Per i successivi 20 anni, tasso fisso del 4,65% maggiorato del credit spread a 5 anni.4,20%
Put Bond Dal 2011 il possessore ha la possibilità ogni due anni di richiedere il rimborso alla pari2708/08/34200Per i primi 5 anni, Euribor a 3 mesi meno 45 centesimi. Per i successivi 22 anni, tasso fisso del 4,85% maggiorato del credit spread a 2 anni.Euribor 3m -0,45%

Da segnalare che nel corso del 2010, in data 11 novembre, è stato collocato  un prestito obbligazionario "€140.000.000 1,75 per cent. Equity-Linked Bonds due 2013" con scadenza 1 ottobre 2013, ammesso a negoziazione sul mercato Euro MTF della Borsa del Lussemburgo il 21 gennaio 2011. Il prestito obbligazionario è diventato convertibile in azioni ordinarie Hera in data 27 gennaio 2011 a seguito dell'approvazione da parte dell'Assemblea Straordinaria dell'aumento di capitale con l'esclusione del diritto di opzione.

Relativamente ai finanziamenti di tipo puttable le opzioni in scadenza nel 2010 non sono state esercitate.  Di conseguenza il Put Bond di 100 mln scadenza novembre 2020 non contiene più opzioni risultando quindi a tutti gli effetti un Bond plain vanilla, mentre le prossime scadenze di esercizio opzione dei due put loan da 70 milioni ciascuno risultano collocate a fine 2012.

I prestiti obbligazionari e i finanziamenti puttable incorporano delle put options che presentano i requisiti per non essere valutate autonomamente secondo le indicazioni dello Ias 39 paragrafo AG30 lettera g.

I finanziamenti in essere alla data di fine esercizio non presentano covenants finanziari sul debito  tranne quello del limite del corporate rating da parte di anche una sola Agenzia di Rating al di sotto del livello di “Investment Grade” (BBB-).

Al 31 dicembre 2010 i finanziamenti a breve termine ammontano a 147.837 migliaia di euro (113.039 migliaia di euro al 31 dicembre 2009) e comprendono debiti verso banche  e  verso altri finanziatori.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità consiste nell’impossibilità di far fronte alle obbligazioni finanziarie assunte per carenza di risorse interne, o incapacità a reperire risorse esterne a costi accettabili. Il rischio di liquidità è mitigato adottando politiche e procedure atte a massimizzare l’efficienza della gestione delle risorse finanziarie. Ciò si esplica prevalentemente nella gestione centralizzata dei flussi in entrata e in uscita (tesoreria centralizzata), nella valutazione prospettica delle condizioni di liquidità, nell’ottenimento di adeguate linee di credito, nonché preservando un adeguato ammontare di liquidità.

Le disponibilità liquide e le linee di credito attuali, oltre alle risorse generate dall’attività operativa e di finanziamento, sono giudicate più che sufficienti per far fronte ai fabbisogni finanziari futuri. In particolare, alla data del 31 dicembre 2010 risultano inoltre affidamenti non utilizzati per oltre  1.300 milioni di euro.